Archive for the ‘turismo news’ Category

AGRIGENTO:LOMBARDO A RIGGIO,”PARTECIPEREMO CREAZIONE AEROPORTO “

PALERMO - ”La Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato”. Cosi’ si legge nella lettera inviata oggi all’Enac dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell’Ente, Vito Riggio.

“La Giunta Regionale – prosegue la nota – credendo nella bonta’ del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse FAS assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell’opera”.

“Successivamente – conclude la lettera – la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest’ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalita’ di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell’aeroporto, garantendo cosi l’autosufficienza economica”.

MARE: LA SICILIA PROMUOVE E COMMERCIALIZZA IL TURISMO NAUTICO

La Sicilia in tre mappe, per un’offerta integrata di servizi di turismo nautico. L’assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con Assonautica Sicilia, punta alla promo-commercializzazione del turismo del mare.

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Il dirigente del dipartimento, Pietro Di Miceli, insieme a Giovanni Ruggieri, consigliere di Assonautica Italiana, ha accolto nella sala Paolo Borsellino dell’assessorato piu’ di 50 operatori del settore, giunti da ogni angolo della Sicilia, per dare l’avvio alla nuova iniziativa.

L’obiettivo e’ rendere nota e commercializzare la grande offerta della Sicilia attraverso un prodotto tematico dai contorni ben definiti: porti turistici, charter nautici e diving. La promozione sara’ diffusa sia mediante i canali tradizionali, come le fiere e le borse dedicate al turismo, ma soprattutto attraverso il web.

Il portale dell’assessorato al Turismo dara’ l’opportunita’ agli operatori di migliorare la loro visibilita’ mettendo “in vetrina” in tutto il mondo la loro offerta turistica.

“La strategia scelta – ha detto l’assessore al Turismo Nino Strano – e’ quella di puntare sulla promozione di prodotti tematici e realizzare strumenti per commercializzarli in modo mirato. Gli operatori turistici coinvolti avranno, cosi’, l’opportunita’ di mostrare la loro offerta trasparente e competitiva al punto tale da riuscire ad affascinare e conquistare il navigatore” Per Roberta Ianni’, il funzionario che sta curando l’iniziativa, “Su Internet la domanda ‘mare Sicilia’ viene inserita nei motori di ricerca molto piu’ spesso di altre destinazioni, ma il risultato finale e’ che le prenotazioni di altre mete superano nettamente quelle della nostra isola e allora dobbiamo farci trovare”.

Vacanze in Italia? No grazie! La perdita di competitività dell’Italia nel settore turistico

leggi l’articolo completo...Appena tornato da un viaggio in Nord America, non ho potuto fare a meno di notare l’enorme divario che divide l’Italia dall’estero, relativamente alla qualità dei servizi e al trattamento del cliente.

Un divario che per l’Italia si traduce in una preoccupante perdita di competitività e che, a mio parere, porterà inevitabilmente ad un calo consistente del turismo in un futuro non troppo lontano, almeno che non prendiamo subito dei provvedimenti cambiando il nostro modo di lavorare.
 

Aerei ed aeroporti: in Italia sporcizia e maleducazione

Quest’anno, attratto da una buona offerta tariffaria, ho deciso di volare con Alitalia: l’avessi mai fatto. Sono rimasto sinceramente piuttosto deluso dal servizio delle hostess e degli stuart, assai poco accomodanti e gentili.

Avendo viaggiato più volte con altre compagnie straniere ed abituato a vedere ogni mia richiesta esaudita alla velocità della luce e con estrema cortesia, non potete immaginare la mia sorpresa quando, chiedendo gentilmente che venissero spente le luci nel cuore della notte, la hostess non si è neanche degnata di controllare, limitandosi a dire che a lei risultavano tutte spente e che quelle che vedevo non erano altro che le luci di lettura.

Per non parlare dell’aeroporto: in America ho trovato ambienti estremamente puliti, personale addetto alla pulizia continuamente all’opera, toilette profumate dove ci si poteva specchiare, hostess e addetti aeroportuali sempre disponibili a guidarti ed aiutarti per qualsiasi necessità con estrema gentilezza.

Appena atterrato in Italia (Roma Fiumicino) invece, sono subito cominciati i guai: bagagli perduti e danneggiati, sporcizia dovunque (gli addetti erano presenti ma troppo impegnati a chiacchierare per dedicarsi al loro lavoro), personale del box informazioni e del lost & found (compresi quelli di Firenze) scortese e quasi infastidito dalle mie richieste, code e litigi inutili agli imbarchi.

A voler essere sinceri ci sarebbe da fare un paragone anche riguardo al servizio e la qualità dei trasporti cittadini, dei ristoranti e degli alberghi.

Per la prima volta mi sono vergognato di essere italiano ed ho capito perché i turisti stranieri se ne vanno scontenti dall’Italia (e se mantengono un’impressione positiva è soltanto grazie alla bellezza dei nostri mari, delle nostre città e dei nostri monumenti).
 
 

Il cliente prima di tutto

Personalmente credo che gli Italiani non abbiano ancora compreso come il guadagno non arrivi da solo, ma passi inevitabilmente dal cliente e dal suo livello di soddisfazione.

Il cliente non è un “uccello da spennare”, ma la più preziosa fonte di guadagno e di pubblicità: ricordatevi che un cliente contento e soddisfatto, vi consiglierà off-line ed on-line agli altri utenti e molto probabilmente tornerà a soggiornare da voi.

Crediamo forse che la bellezza dei nostri paesaggi, dei nostri monumenti e dei musei basteranno a salvare il nostro turismo? Non è così: la gente, dal momento che paga, si aspetta un servizio e un trattamento di qualità e se non lo troverà, cesserà di venire in vacanza in Italia, e smetterà di promuovere il nostro Paese tra parenti ed amici.

A parità di spesa, in molte parti del mondo, è possibile fare soggiorni più lunghi e godere di un servizio migliore, ecco perché i turisti, sia Italiani che stranieri, preferiscono altre destinazioni per le proprie vacanze, come la Spagna, l’America, l’Oriente.

Pensate che in USA, nel 2008 e quindi nel pieno della crisi economica, secondo un sondaggio condotto dalla RightNow® Technologies, il 58 % degli intervistati era disposto a pagare di più per le proprie vacanze se avesse avuto la sicurezza di una più alta qualità del servizio.

Credo proprio che la qualità del servizio, la pulizia, la cortesia, stiano diventando la vera chiave di volta del turismo. Per questo se noi Italiani non cambiamo al più presto atteggiamento nei confronti dei viaggiatori, il nostro turismo ne rimarrà fortemente danneggiato e difficilmente riusciremo a scrollarci di dosso una cattiva fama che si sta già facendo strada a livello internazionale.

“Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo

leggi l’articolo completo...Tempo fa, parlando con un albergatore, questo mi ha confessato di pagare quotidianamente costi marginali fino a 60,00 euro per ognuna delle sue camere e che dunque non avrebbe mai potuto offrirne una al di sotto di quella cifra.

Questo ragionamento è davvero molto diffuso tra gli albergatori, ma credo che in questo momento di flessione economica sia necessario fermarsi un attimo e riflettere su alcuni punti:

  1. Non è possibile abbassare un po’ i prezzi senza dover necessariamente danneggiare la reputazione dell’hotel?
  2. Non sarebbe utile offrire più prodotti a più prezzi, in modo da ampliare la tipologia di clientela senza perdere il proprio target?
  3. Non è comunque un danno per l’hotel lasciare camere vuote senza trovare soluzioni alternative? E dunque, se il costo vivo della camera è 60,00 euro ma sappiamo benissimo che è destinata a rimanere vuota, perché non provare a venderla a 49,00 euro recuperando almeno in parte le spese?

 

Cross-selling e upselling: l’offerta che non si può rifiutare

In America, la culla del marketing mondiale, si è capito che spesso il cliente non acquista, o acquista meno, semplicemente perché non gli è stato offerto qualcosa di più.

In Italia invece l’offerta aggiuntiva (upselling, se parliamo di livello di camera, cross-selling se parliamo di servizi e prodotti), è spesso recepita dagli utenti come un mero tentativo di inganno, un subdolo mezzo per far pagare di più.

In realtà se ben congegnati, il cross-selling e l’upselling possono rivelarsi armi vincenti, poiché vanno a toccare quei desideri latenti che tutti possediamo e che inducono ad acquistare. Devono essere pensati come una proposta che non si può rifiutare, un’opportunità da non perdere, un vero e proprio regalo che ci si può concedere.
 
 

3 consigli su come gestire un cross-selling efficace

Ci sono molti modi per proporre il cross-selling. Ve ne suggerisco uno a mio parere efficace:

  1. Create un’offerta per una camera leggermente “sottocosto”, facendo presente al cliente che vi è un risparmio del 10%, 20%, ecc.
  2. Offrite contemporaneamente altri servizi, magari a costi vantaggiosi, in modo che la reazione del cliente sia: “Dal momento che ho risparmiato sulla camera, perché non approfittare di questa bella occasione?”.
  3. Sfruttate il potere del “costo sommerso” (Sunk cost).

Ad esempio: se offrite la camera a 80,00 € invece che a 100,00 € e durante il processo di prenotazione (ma anche all’arrivo o durante il soggiorno), proponete dei trattamenti o pacchetti nella vostra spa a costo vantaggioso, è molto probabile che il cliente, proprio perché ha risparmiato sulla camera, ne approfitterà. Allo stesso tempo, avendo “assimilato” la spesa della camera (il “costo sommerso”), non gli peserà pagare per godere di un servizio ulteriore, che inizialmente non aveva nemmeno considerato.

Sicuramente, se questo tipo di approccio viene presentato già sul sito ufficiale o durante lo stesso bookinng on-line, potrete incentivare le prenotazioni, riempiendo anche camere altrimenti rimaste vuote.

Molte compagnie aeree low-cost come la Ryanair, incrementano i guadagni con questo stratagemma: dal momento che il volo viene offerto a un costo così basso, perché non acquistare, come viene consigliato durante il processo di prenotazione, anche l’assicurazione medica e di viaggio (a soli 10,00 €)? O il check-in online per non fare la coda in aeroporto (a soli 5,00 €)?

 

L’importanza dei pacchetti e delle offerte speciali

Il principio del servizio aggiuntivo può essere facilmente applicato anche ai pacchetti e alle offerte sul vostro sito ufficiale. Più varietà di offerte mostrerete, proponendo servizi o prodotti a cui il cliente magari non penserebbe, maggiore sarà la possibilità di andare incontro ai desideri latenti di ogni tipo di cliente.

Tour e percorsi extra, pranzi, cene, degustazioni particolari, idee wellness, biglietti per visitare musei o parchi divertimento, devono essere offerti insieme alla camera a costi vantaggiosi, in modo che il cliente possa percepirne il valore aggiunto: ingegno e creatività sono le parole d’ordine per creare pacchetti che offrano all’utente non un soggiorno, ma delle “esperienze di viaggio” a tutto tondo.

Recentemente ho letto proprio di un hotel in Mississipi che per aumentare le prenotazioni e le conversioni sul sito ufficiale, ha deciso di inviare nella sua newsletter delle offerte particolari: non sconti sulle camere, ma pacchetti molto invitanti seppur costosi.

Il Pacchetto Gourmet da ben 1.900 $, ad esempio, comprende un giro in mongolfiera, visita alle ville della zona, un massaggio in camera, cene prelibate: il tutto per ricreare una cosiddetta “sensory overload”(esperienza multisensoriale).

Il risultato? La percentuale di apertura della e-mail è salita del 15% e c’è stato un aumento delle conversioni del 30-40% sulla pagina della promozione.

L’upselling e il cross-selling sono davvero strumenti potenti, poiché possono aumentare molto la capacità di spesa del cliente rispetto all’intenzione iniziale. E voi? Fate già uso di questi strumenti e proponete ai vostri clienti pacchetti originali, o vi limitate solo a concedere saltuari sconti sulle camere?

Come migliorare la brand reputation e i profitti dell’hotel mantenendo un comportamento onesto

leggi l’articolo completo...Se gli utenti scelgono di soggiornare in un hotel piuttosto che in un altro in base alle recensioni di viaggio on-line, è perché vedono nelle recensioni altrui testimonianze disinteressate e dunque veritiere, mentre ritengono non del tutto onesto ciò che dichiarano gli albergatori sui siti ufficiali degli hotel.

Alla base di questa convinzione vi è sicuramente il preconcetto che chi vuole vendere un qualsiasi prodotto o servizio, tende a mettere in luce ed esagerare gli aspetti positivi del prodotto o servizio, tacendo o addirittura negando gli aspetti negativi.

Una logica a cui non sfuggono gli hotel: è innegabile che spesso la realtà sia molto diversa da quella idilliaca rappresentata sui siti ufficiali. Ma quanto paga questa attitudine? E’ davvero necessario “ingannare” il cliente per vendere a tutti i costi una camera?
 
 

Non è necessario mentire per vendere

Recentemente mi sono imbattuto in un articolo dal titolo “Si può vendere senza imbrogliare almeno un po’?”, in cui viene riportato uno studio pubblicato sull’Harvard Business Review relativamente al rapporto tra successo commerciale e moralità.

Nell’articolo, il noto esperto americano di vendite Clif Reichard si oppone con decisione alla teoria secondo la quale non si può essere completamente onesti nella vendita e contemporaneamente avere successo.

Reichard sostiene che per troppo tempo si è rimasti convinti che piccole “furbizie” e un atteggiamento leggero verso i clienti fossero la scelta migliore, perché il venditore da sempre mette il guadagno davanti alla soddisfazione del cliente.

L’autore, con i suoi 55 anni di carriera alle spalle, scardina completamente questa teoria dichiarando che l’onestà nel condurre il proprio business e il successo negli affari non si escludono a vicenda: “Se prendi la tua responsabilità seriamente e incoraggi un atteggiamento di vendita eticamente corretto, i tuoi venditori saranno onesti con i clienti e credibili per suggerire la scelta migliore per loro. E tutto questo porterà benefici all’intera azienda.”
 
 

L’importanza dell’onestà nel settore alberghiero per la brand reputation

Personalmente sono convinto che il principio dell’onestà di Reichard sia perfettamente applicabile anche nel settore alberghiero: siate completamente onesti con i vostri clienti e questi non rimarranno mai delusi e di conseguenza non pubblicheranno mai recensioni o buzz negativi su di voi.

È fondamentale essere realistici e corretti, sia sul sito ufficiale dell’hotel, sia nel rapporto diretto con i clienti, dando informazioni accurate e reali. Ecco alcuni suggerimenti concreti per mantenere un rapporto onesto con i clienti e non rischiare di deluderli:

  1. Pubblicante sul vostro sito ufficiale immagini e testi che diano un’immagine effettiva della vostra struttura: un conto è utilizzare un linguaggio coinvolgente e mettere in evidenza la Unique Selling Proposition (USP), un altro è dare un’impressione fuorviante della realtà.
  2. Se dovete fornire un’informazione, che sia esatta: se un cliente vi chiede la distanza da un luogo, è perfettamente inutile che mentiate per dare un’idea migliore di voi, perché nel momento in cui il cliente si troverà a fare un percorso a piedi di 30 minuti invece che di 10, come da voi dichiarato, non potrà che farsi una pessima opinione del’hotel.
  3. Se ricevete reviews negative a causa di una mancanza nel servizio o nella camera, invece di ignorare la dichiarazione o rispondere in modo generico, dimostrate ai vostri clienti che non temete di riconoscere i vostri errori e che avete fatto qualcosa per rimediare.
    Ad esempio, se qualcuno vi accusa di aver trovato la doccia rotta, scusatevi per l’inconveniente e assicurate che chiamerete qualcuno a ripararla (ovviamente poi dovrete farlo davvero).

 

Il cliente prima di tutto

Nel suo articolo, Reichard regala quella che a suo parere è la formula vincente per raggiungere il successo nelle vendite: “L’etica deve essere la priorità numero uno nelle vendite così da proteggere la reputazione della società; attirare e mantenere i clienti è la priorità numero due e il profitto è al posto numero tre“.

D’altronde, credo che essere onesti e curare il servizio al cliente siano l’unico e imprescindibile sistema per guadagnare, sia in termini economici che di brand reputation.

Fonte: PMi-dome

3 preziosi consigli per promuovere l’hotel su Twitter

leggi l’articolo completo...Perché Twitter dovrebbe interessare l’albergatore?! La risposta è semplice: come ho già spiegato in un precedente articolo, su Twitter si parla molto anche di Turismo.

In effetti è vero che di Italiani su Twitter ce ne sono ancora pochi rispetto ad Americani o Inglesi, ma c’è comunque tanta gente che da ogni parte del mondo s’incontra su questo social network per parlare di vacanze, scambiare idee, mostrare foto, trovare consigli su dove alloggiare, mangiare e divertirsi.

Persino il National Geographic raccomanda come usare Twitter per organizzare il proprio viaggio.
 
 

Come usare Twitter per promuovere il proprio albergo

In USA la piattaforma di microblogging è già diventato un must sia per i privati che per molte aziende ed hotel. In America soprattutto, Twitter è già utilizzato come canale promozionale o addirittura come strumento diretto di servizio clienti. Recentemente si è anche parlato molto della sua crescente importanza come “motore di ricerca” alternativo, per individuare informazioni e tendenze su Internet.

Ma come può un albergatore italiano iniziare ad usare questo strumento per promuovere il proprio hotel?

In verità, io stesso sto ancora testando come utilizzare la piattaforma per il marketing turistico e capire qual è il miglior modo per entrare in contatto con utenti di qualità e far conoscere viralmente l’hotel.

Per il momento posso però dare a chi muove i suoi primi passi su Twitter, tre preziosi consigli da seguire per aumentare i propri seguaci e non rischiare di scadere nello spam:

  1. Individuare ogni giorno potenziali clienti alla ricerca di consigli sull’hotel da prenotare.
    Una volta che avete il vostro account Twitter potrete iniziare a intessere relazioni, ad esempio con chi sta per passare le sue vacanze nella vostra città. Andate sulla funzione di ricerca a destra della vostra pagina e inserite il nome della vostra città seguito da “hotel/hotels” (ad es: “Florence hotel” o “Firenze Hotel”). Tra i risultati potreste trovare persone alla ricerca di un albergo dove soggiornare e a cui inviare un messaggio. Così facendo è molto probabile che, se anche non prenoteranno, divengano vostri “followers”.
  2. Non “twittate” solo promozioni, saranno recepite come spam!
    Quando trovate persone che cercano un hotel, evitate di rispondere loro solo con un messaggio promozionale del tipo: “Florence in Italy hotel deals discount rates for hotels in Italy www.xxx.com”. La maggior parte degli utenti recepisce infatti questi messaggi come spam, una trappola per turisti magari.

    Meglio qualcosa di meno aggressivo e più personale, ad esempio:
    “I’ve got a nice hotel in the centre of Florence. Come and visit me at www.xxx.it”.

    Lo stesso vale per i messaggi che invierete ai vostri “Followers” giornalmente.
    Un messaggio del tipo “Goodmorning! Sun shines over Florence today. We got good deals 4 your holiday www.xxx.it” renderà la vostra proposta sicuramente più simpatica ed attraente.

    PS: non dimenticate mai di inserire nel messaggio il link diretto al vostro sito ufficiale in versione inglese, è la forma di promozione migliore che avete a disposizione per favorire le prenotazioni dirette!

  3. Tenete d’occhio Twihotels:
    con questa applicazione gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando e automaticamente la ricerca viene diffusa su Twitter.

    Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere post come questo:
    TwiHotel (via @carniani63) I am looking for a 3 Star #hotel at #Florence, #Italy from Aug 23, 2009 to Aug 24, 2009. Rooms required: 1
    In questo modo potrete controllare se avete camere libere e proporvi al potenziale cliente.

Auguri con i vostri esperimenti su Twitter, fateci sapere l’esito! Io tornerò certamente al più presto con nuovi consigli utili!

Sullo stesso tema:

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In effetti è vero che di Italiani su Twitter ce ne sono ancora pochi rispetto ad Americani o Inglesi, ma c’è comunque tanta gente che da ogni parte del mondo s’incontra su questo social network per parlare di vacanze, scambiare idee, mostrare foto, trovare consigli su dove alloggiare, mangiare e divertirsi.

Persino il National Geographic raccomanda come usare Twitter per organizzare il proprio viaggio.
 
 

Come usare Twitter per promuovere il proprio albergo

In USA la piattaforma di microblogging è già diventato un must sia per i privati che per molte aziende ed hotel. In America soprattutto, Twitter è già utilizzato come canale promozionale o addirittura come strumento diretto di servizio clienti. Recentemente si è anche parlato molto della sua crescente importanza come “motore di ricerca” alternativo, per individuare informazioni e tendenze su Internet.

Ma come può un albergatore italiano iniziare ad usare questo strumento per promuovere il proprio hotel?

In verità, io stesso sto ancora testando come utilizzare la piattaforma per il marketing turistico e capire qual è il miglior modo per entrare in contatto con utenti di qualità e far conoscere viralmente l’hotel.

Per il momento posso però dare a chi muove i suoi primi passi su Twitter, tre preziosi consigli da seguire per aumentare i propri seguaci e non rischiare di scadere nello spam:

  1. Individuare ogni giorno potenziali clienti alla ricerca di consigli sull’hotel da prenotare.
    Una volta che avete il vostro account Twitter potrete iniziare a intessere relazioni, ad esempio con chi sta per passare le sue vacanze nella vostra città. Andate sulla funzione di ricerca a destra della vostra pagina e inserite il nome della vostra città seguito da “hotel/hotels” (ad es: “Florence hotel” o “Firenze Hotel”). Tra i risultati potreste trovare persone alla ricerca di un albergo dove soggiornare e a cui inviare un messaggio. Così facendo è molto probabile che, se anche non prenoteranno, divengano vostri “followers”.
  2. Non “twittate” solo promozioni, saranno recepite come spam!
    Quando trovate persone che cercano un hotel, evitate di rispondere loro solo con un messaggio promozionale del tipo: “Florence in Italy hotel deals discount rates for hotels in Italy www.xxx.com”. La maggior parte degli utenti recepisce infatti questi messaggi come spam, una trappola per turisti magari.

    Meglio qualcosa di meno aggressivo e più personale, ad esempio:
    “I’ve got a nice hotel in the centre of Florence. Come and visit me at www.xxx.it”.

    Lo stesso vale per i messaggi che invierete ai vostri “Followers” giornalmente.
    Un messaggio del tipo “Goodmorning! Sun shines over Florence today. We got good deals 4 your holiday www.xxx.it” renderà la vostra proposta sicuramente più simpatica ed attraente.

    PS: non dimenticate mai di inserire nel messaggio il link diretto al vostro sito ufficiale in versione inglese, è la forma di promozione migliore che avete a disposizione per favorire le prenotazioni dirette!

  3. Tenete d’occhio Twihotels:
    con questa applicazione gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando e automaticamente la ricerca viene diffusa su Twitter.

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    In questo modo potrete controllare se avete camere libere e proporvi al potenziale cliente.

Auguri con i vostri esperimenti su Twitter, fateci sapere l’esito! Io tornerò certamente al più presto con nuovi consigli utili!

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In effetti è vero che di Italiani su Twitter ce ne sono ancora pochi rispetto ad Americani o Inglesi, ma c’è comunque tanta gente che da ogni parte del mondo s’incontra su questo social network per parlare di vacanze, scambiare idee, mostrare foto, trovare consigli su dove alloggiare, mangiare e divertirsi.

Persino il National Geographic raccomanda come usare Twitter per organizzare il proprio viaggio.
 
 

Come usare Twitter per promuovere il proprio albergo

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  3. Tenete d’occhio Twihotels:
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Come usare Twitter per promuovere il proprio albergo

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    PS: non dimenticate mai di inserire nel messaggio il link diretto al vostro sito ufficiale in versione inglese, è la forma di promozione migliore che avete a disposizione per favorire le prenotazioni dirette!

  3. Tenete d’occhio Twihotels:
    con questa applicazione gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando e automaticamente la ricerca viene diffusa su Twitter.

    Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere post come questo:
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    In questo modo potrete controllare se avete camere libere e proporvi al potenziale cliente.

Auguri con i vostri esperimenti su Twitter, fateci sapere l’esito! Io tornerò certamente al più presto con nuovi consigli utili!

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3 preziosi consigli per promuovere l’hotel su Twitter

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Come usare Twitter per promuovere il proprio albergo

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Ma come può un albergatore italiano iniziare ad usare questo strumento per promuovere il proprio hotel?

In verità, io stesso sto ancora testando come utilizzare la piattaforma per il marketing turistico e capire qual è il miglior modo per entrare in contatto con utenti di qualità e far conoscere viralmente l’hotel.

Per il momento posso però dare a chi muove i suoi primi passi su Twitter, tre preziosi consigli da seguire per aumentare i propri seguaci e non rischiare di scadere nello spam:

  1. Individuare ogni giorno potenziali clienti alla ricerca di consigli sull’hotel da prenotare.
    Una volta che avete il vostro account Twitter potrete iniziare a intessere relazioni, ad esempio con chi sta per passare le sue vacanze nella vostra città. Andate sulla funzione di ricerca a destra della vostra pagina e inserite il nome della vostra città seguito da “hotel/hotels” (ad es: “Florence hotel” o “Firenze Hotel”). Tra i risultati potreste trovare persone alla ricerca di un albergo dove soggiornare e a cui inviare un messaggio. Così facendo è molto probabile che, se anche non prenoteranno, divengano vostri “followers”.
  2. Non “twittate” solo promozioni, saranno recepite come spam!
    Quando trovate persone che cercano un hotel, evitate di rispondere loro solo con un messaggio promozionale del tipo: “Florence in Italy hotel deals discount rates for hotels in Italy www.xxx.com”. La maggior parte degli utenti recepisce infatti questi messaggi come spam, una trappola per turisti magari.

    Meglio qualcosa di meno aggressivo e più personale, ad esempio:
    “I’ve got a nice hotel in the centre of Florence. Come and visit me at www.xxx.it”.

    Lo stesso vale per i messaggi che invierete ai vostri “Followers” giornalmente.
    Un messaggio del tipo “Goodmorning! Sun shines over Florence today. We got good deals 4 your holiday www.xxx.it” renderà la vostra proposta sicuramente più simpatica ed attraente.

    PS: non dimenticate mai di inserire nel messaggio il link diretto al vostro sito ufficiale in versione inglese, è la forma di promozione migliore che avete a disposizione per favorire le prenotazioni dirette!

  3. Tenete d’occhio Twihotels:
    con questa applicazione gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando e automaticamente la ricerca viene diffusa su Twitter.

    Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere post come questo:
    TwiHotel (via @carniani63) I am looking for a 3 Star #hotel at #Florence, #Italy from Aug 23, 2009 to Aug 24, 2009. Rooms required: 1
    In questo modo potrete controllare se avete camere libere e proporvi al potenziale cliente.

Auguri con i vostri esperimenti su Twitter, fateci sapere l’esito! Io tornerò certamente al più presto con nuovi consigli utili!

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