Archive for febbraio, 2010

CONSEGNA DELLA PHIALE DI CALTAVUTURO: ARMAO, “GIORNATA STORICA”

Dopo otto anni e mezzo di custodia giudiziale presso i locali della Sovrintendenza di Palermo, la Phiale aurea di Caltavuturo e’ stata consegnata oggi all’amministrazione regionale. La cerimonia si e’ svolta a Palermo, nei saloni dell’Albergo delle Povere. La Phiale trovera’ posto nel museo archeologico ‘Antonino Salinas’ di Palermo.
“Per la Sicilia – ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao – questo e’ un giorno importante che cade in un anno importante. Nelle scorse settimane, a Los Angeles, abbiamo siglato un importante accordo con il Paul Getty Museum. Un protocollo d’intesa che ha trasformato la restituzione dell’Afrodite di Morgantina (conosciuta come la Venere) in una ricca e fattiva collaborazione tra la Sicilia e una delle più importanti istituzioni museali del mondo”.
“Siamo riusciti ad ottenere dallo Stato un finanziamento di 1,7 milioni di euro – ha aggiunto Armao – per accogliere nella cornice più adeguata l’Afrodite. Mentre il prossimo 10 marzo, a Roma, durante una mostra organizzata in collaborazione con il ministero dei Beni culturali, verranno esposti gli argenti di Morgantina recuperati dal Metropolitan Museum di New York”.
L’assessore Armao ha ribadito che l’amministrazione regionale si costituira’ parte civile contro chi si macchiera’ di reati contro il patrimonio culturale della Sicilia.
“Tolleranza zero – ha affermato – verso i tombaroli e, in generale, nei confronti di chi arrechera’ danni al nostro patrimonio culturale”.
Armao ha poi lanciato un appello a tutti i siciliani affinche’ collaborino alla salvaguardia dei beni culturali, segnalando alle autorità eventuali furti o danneggiamenti.
Il capitano dei Carabinieri, Giuseppe Marseglia, comandante del nucleo di tutela del patrimonio culturale della Sicilia, ha sottolineato l’importanza del ritrovamento della Phiale. “Il primo, grande e importante rientro in Sicilia, dagli Stati Uniti, di un reperto archeologico di inestimabile valore – ha detto Marseglia – che ha aperto la strada ad altri recuperi”.
La soprintendente ai beni culturali e ambientali di Palermo, Adele Mormino, ha ripercorso le tappe del recupero della Phiale, mentre la direttrice del Museo ‘Salinas’, Giuseppina Favata, ha annunciato la riapertura, prima di Pasqua, dello stesso Museo archeologico di Palermo dove, attualmente, sono in corso lavori di restauro.

SCHEDA

La Phiale mesomphalos e’ una forma ben attestata nel mondo greco, sia con esemplari in ceramica, sia in metallo. La sua funzione, legata prevalentemente alle libagioni e alle offerte alle divinita’ nel corso delle celebrazione di riti religiosi, fa si’ che in taluni casi le Phialai siano particolarmente preziose ed entrino a far parte dei tesori dei templi e dei santuari.
A parere degli esperti, un problema aperto rimane quello relativo all’identificazione del luogo di produzione della coppa che, in considerazione della tipologia del reperto, del suo alto pregio e dell’elevato valore, non corrisponde necessariamente a quello del rinvenimento. La provenienza della Phiale dal mercato antiquario rende tra l’altro difficile disporre di riferimenti obiettivi per la ricostruzione del percorso del reperto, dal momento della sua realizzazione alla sua destinazione finale. Anche se l’inchiesta della magistratura indica in Caltavuturo il probabile luogo del ritrovamento, in connessione con il centro abitato di età ellenistica individuato sul monte Riparato.
La prima notizia della Phiale risale al 1989, quando il reperto viene individuato presso una collezione privata siciliana. La Phiale sarebbe stata in un primo tempo acquistata da un collezionista di Catania e, in seguito, venduto a un collezionista di Enna. Nel 1991 sarebbe stata esportata clandestinamente in Svizzera dove viene acquistata da William Veres. Successivamente, il reperto finisce nelle mani del miliardario statunitense Michel Steinhardt, che l’acquista per un milione e 200 mila dollari. Steinhardt ne fa subito valutare l’autenticità dagli esperti del Metropolitan Museum. Nel 1995 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese avanza richiesta di rogatoria internazionale alla competente autorità giudiziaria di New York. Superati i vari livelli di giudizio, la coppa viene sequestrata dall’autorita’ giudiziaria americana che ravvisa illeciti doganali. Cosi’, nel 1999, la Phiale ritorna in Italia e viene brevemente esposta al ministero dei Beni culturali. In attesa della conclusione del dibattimento, la Phiale viene consegnata alla Procura di Termini, che ne autorizza una breve esposizione nei saloni di villa Malfitano, a Palermo. Nel maggio del 2002 viene affidata in custodia giudiziaria alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo.

(notizie state tratte da ‘La Phiale aurea di Caltavuturo’, una pubblicazione curata dall’assessorato regionale ai Beni culturali e dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo)

FRANE. LOMBARDO: PRONTI PER I PRIMI INTERVENTI

Al vertice con i sindaci dei Nebrodi convocati questo pomeriggio dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per fare il punto sulle condizioni idrogeologiche del territorio e sugli interventi da attuare per la messa in sicurezza di queste aree, erano presenti anche gli assessori al Territorio, Roberto Di Mauro, all’Istruzione, Mario Centorrino, oltre al capo di gabinetto dell’assessorato al Territorio, Giovanni Arnone e a Pietro Lo Monaco della Protezione civile regionale.

L’assessore Di Mauro ha confermato ai sindaci di conoscere lo stato della situazione dell’intera area del messinese ed entro pochi giorni di poter definire gli interventi per fronteggiare l’emergenza idrogeologica in Sicilia.  “Abbiamo già avuto un vertice al Ministero dell’Ambiente – ha detto Di Mauro – che ha fatto registrare la massima condivisione d’intenti che sarà formalizzata in un accordo di programma tra Ministero, Regione Siciliana e Protezione Civile. Nei primi giorni della prossima settimana ci sarà un altro incontro operativo”. “Ho registrato positivamente – ha aggiunto Di Mauro – l’avvio di una strategia coordinata e concertata che porterà ad interventi più celeri per mettere in sicurezza le aree a rischio del territorio siciliano. I tecnici sono già al lavoro per vagliare le priorità d’intervento sulla base delle effettive criticità, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle persone e dei centri abitati. La concertazione tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione e la Protezione Civile eviterà una deleteria frammentazione decisionale, assicurando efficienza operativa, mettendo a disposizione in tempi rapidi le risorse finanziarie necessarie a far fronte al dissesto idrogeologico della Sicilia.C’e’ massima attenzione – ha concluso Di Mauro – e la necessaria sensibilità per affrontare le varie problematiche e risolverle nel miglior modo possibile”.

“Sono convinto della necessità di rafforzare il nucleo della Protezione civile che opera nel territorio di San Fratello”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino. “Serve renderlo operativo anche per il monitoraggio e la ricognizione puntuale delle condizioni della zona. Bisogna realizzare interventi di normalità, che va tenuta presente, emergenze a parte. Tra questi- ha aggiunto Centorrino- particolare attenzione richiede la viabilità, perchè e’ proprio sulla viabilità che molti di questi paesi puntano per la propria economia”. Centorrino ha sottolineato l’opportunità di realizzare “un progetto di sviluppo ampio che coinvolga tutto il territorio dei Nebrodi” e la necessità di “coinvolgere le Universita’ siciliane in una ricerca dedicata all’assetto idrogeologico della zona”.


CRISI AGRICOLTURA: BUFARDECI, POSSIBILI ANCHE ACCORDI CON GDO

PALERMO – Accorciare la filiera dei prodotti agroalimentari, raffreddare i prezzi al consumo garantendo la redditivita’ per i contadini siciliani e sostenere con attivita’ di promozione le eccellenze del nostro paniere.

Sono gli obiettivi ambiziosi di una programma a lungo termine che vede l’amministrazione siciliana avviare un dialogo con la grande distribuzione e vedra’ protagonisti principali anche le associazioni di produttori. Una bozza per una stipula di accordo tra la Regione siciliana e la grande distribuzione organizzata e’ gia’ sul tavolo dell’assessore regionale alle risorse agricole, Titti Bufardeci. “E’ una strada che dobbiamo percorrere – spiega l’assessore – per porre freno alla crisi di mercato perche’ attraverso la stipula di accordi con la filiera possiamo incidere sul livello dei prezzi da riconoscere all’origine per le imprese agricole e contenere il costo per i consumatori finali”. Esistono gia’ esperienze di questo tipo, che hanno visto le regioni protagoniste di interventi mirati, prediligendo due strategie: la prima verte sulla creazione di una filiera corta con prezzi ridotti o bloccati; la seconda, partendo sempre dal taglio dei passaggi commerciali, punta alla promozione di prodotti di qualita’. “Per la Sicilia, ciascuna delle due strategie non esclude l’altra – sostiene Bufardeci – perche’ puntiamo a prezzi bloccati ma vogliamo anche promuovere le tante eccellenze della nostra agricoltura. Il progetto e’ ancora in fase di studio, ma gli obiettivi sono chiari: accorciare la filiera per ridurre il numero degli intermediari, per offrire un prodotto a prezzi piu’ contenuti e garantire una maggiore remunerativita’ ai produttori”.

AGRUMI: DIECI MILIONI PER CALAMITA’ METEOROLOGICHE

PALERMO – Arrivano altri dieci milioni di euro per fare fronte alle avversita’ meteorologiche che hanno colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle gelate di quegli anni. Sino a questo momento era stato possibile affrontare le richieste giunte, per quelle calamita’, dalla provincie di Catania, Siracusa ed Enna. Con questa procedura, si affronteranno gli eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle provincie di Catania, Enna, Palermo e Siracusa.

AGRUMI: SICILIA, BANDO PER CONVERSIONE IN SUCCO PRODOTTO RITIRATO

Dopo aver pubblicato il bando per il ritiro di cinquantamila tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari, arriva un altro passo avanti dell’amministrazione regionale per portare a compimento gli aiuti previsti dalla norma a favore del settore arancicolo, inserita nella legge sull’agriturismo. Il dipartimento per le risorse in agricoltura ha infatti predisposto lo schema di richiesta di offerta per la conversione in succhi del prodotto agrumicolo che verra’ ritirato dal mercato. La domanda presentata alle organizzazioni prevede la suddivisione in dieci lotti da cinquemila tonnellate ciascuno. Per partecipare all’assegnazione dei lotti, gli imprenditori del settore della trasformazione dovranno comunicare, tra l’altro, il quantitativo di succo di arancia rosso al 100%, confezionato in gable-top, con tappo a vite, da 1.000 ml, che intendono riconoscere come controvalore in riferimento a ciascuna tonnellata di prodotto fresco e per singolo lotto, nonche’ il servizio di confezionamento e pallettizzazione per il successivo invio per aiuti umanitari. Le offerte dovranno essere presentate secondo le modalita’ indicate nello schema pubblicato dall’amministrazione regionale. Il bando scade il prossimo 3 marzo. Il programma a favore del settore agrumicolo e’ stato reso possibile grazie a un emendamento del governo regionale, a firma dell’assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci. La dotazione finanziaria e’ di 12,5 milioni di euro.

MARE: LA SICILIA PROMUOVE E COMMERCIALIZZA IL TURISMO NAUTICO

La Sicilia in tre mappe, per un’offerta integrata di servizi di turismo nautico. L’assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con Assonautica Sicilia, punta alla promo-commercializzazione del turismo del mare.

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Il dirigente del dipartimento, Pietro Di Miceli, insieme a Giovanni Ruggieri, consigliere di Assonautica Italiana, ha accolto nella sala Paolo Borsellino dell’assessorato piu’ di 50 operatori del settore, giunti da ogni angolo della Sicilia, per dare l’avvio alla nuova iniziativa.

L’obiettivo e’ rendere nota e commercializzare la grande offerta della Sicilia attraverso un prodotto tematico dai contorni ben definiti: porti turistici, charter nautici e diving. La promozione sara’ diffusa sia mediante i canali tradizionali, come le fiere e le borse dedicate al turismo, ma soprattutto attraverso il web.

Il portale dell’assessorato al Turismo dara’ l’opportunita’ agli operatori di migliorare la loro visibilita’ mettendo “in vetrina” in tutto il mondo la loro offerta turistica.

“La strategia scelta – ha detto l’assessore al Turismo Nino Strano – e’ quella di puntare sulla promozione di prodotti tematici e realizzare strumenti per commercializzarli in modo mirato. Gli operatori turistici coinvolti avranno, cosi’, l’opportunita’ di mostrare la loro offerta trasparente e competitiva al punto tale da riuscire ad affascinare e conquistare il navigatore” Per Roberta Ianni’, il funzionario che sta curando l’iniziativa, “Su Internet la domanda ‘mare Sicilia’ viene inserita nei motori di ricerca molto piu’ spesso di altre destinazioni, ma il risultato finale e’ che le prenotazioni di altre mete superano nettamente quelle della nostra isola e allora dobbiamo farci trovare”.

COOPERAZIONE: BUFARDECI,”PREMIO IRCAC E’ MIGLIORE VOLTO SICILIA”

“Anche quest’anno il premio Legalita’ dell’Ircac mostra il miglior volto dell’associazionismo.

Il premio assegnato alla cooperativa La Senegalese di Catania e’ il giusto tributo all’iniziativa dei tre imprenditori del Senegal perche’ viene riconosciuto anche il coraggio di chi sa affrontare una sfida imprenditoriale in un Paese lontano dal suo. E’ una dimostrazione concreta di quei valori che pongono la Sicilia al centro del Mediterraneo nel segno universale della pace e della comprensione reciproca”.

Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale delle Risorse agricole che questa mattina avrebbe dovuto prendere parte alla cerimonia di consegna dei Premi Legalita’, evento organizzato annualmente dall’Ircac, l’istituto regionale per il credito alla cooperazione. Bufardeci non ha partecipato per seguire direttamente l’evoluzione della crisi del settore agricolo e partecipare alle riunioni tecniche e politiche per affrontarla.

Tra le menzioni speciali che l’Ircac assegna oggi, un riconoscimento arriva alla Eubios di Siracusa, una cooperative sociale specializzata soprattutto nei percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro.

Piu’ in generale, Bufardeci sottolinea “il ruolo propulsivo dell’Ircac, da decenni al fianco del settore cooperativo. Le buone prassi che vogliamo imporre con questo nuovo corso dell’amministrazione regionale, dovranno tenere conto delle dinamiche di sviluppo di settori strategici come quello della cooperazione, che tanta importanza riveste anche nel mondo dell’agricoltura e dell’alimentare”.

CRISI AGRICOLTURA: PUBBLICATO BANDO RITIRO ARANCE PER AIUTI

PALERMO – E’ stato pubblicato sul sito internet del dipartimento regionale per gli interventi strutturali in agricoltura, il bando per il ritiro di cinquantamila tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per aiuti umanitari.

Nel bando, si legge che la Regione Siciliana, in relazione alle difficolta’ di mercato della produzione arancicola prospettata da tutti gli operatori del settore e dai loro rappresentanti, ha ritenuto opportuno dare corso ad un ritiro straordinario di agrumi per un quantitativo complessivo di circa 50.000 tonnellate di arance, per avviarlo alla trasformazione in succo da destinare ad aiuti umanitari per il tramite della Protezione Civile o altri Enti Caritatevoli. All’intervento potranno accedere tutti i produttori operanti nell’ambito della Regione Siciliana siano essi associati o singoli.Il ritiro resta comunque subordinato alla pubblicazione dell’articolo di legge che prevede la relativa dotazione finanziaria. La norma, che e’ stata inserita nella legge sull’agriturismo, con apposita emendamento del governo regionale a firma dell’assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci, ha una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro.

SANITA’, RUSSO: “ABBIAMO APPLICATO LA LEGGE, COME SEMPRE”

PALERMO – “Abbiamo sempre dimostrato di agire nel rispetto delle regole e delle leggi e i risultati conseguiti sono sotto gli occhi di tutti, sia in termini di legalita’ che di risparmio ed efficienza. E’ singolare che oggi venga criticato anche per avere correttamente applicato una norma di legge, la 15/2004, peraltro voluta e gia’ applicata da altri.

Si tratta di uno strumento legislativo che permette una proficua interazione tra l’assessorato e le aziende sanitarie da cui proviene il personale “comandato”. Peraltro questa legge non comporta nessun aggravio economico per la pubblica amministrazione, semmai potremmo parlare di partita di giro”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, in risposta ad alcune note di agenzia.

“Ai sindacalisti del Cobas Codir e all’onorevole Salvino Caputo, che oggi hanno sollevato questo ‘problema’, vorrei chiedere – ha aggiunto Russo – dov’erano quando i precedenti governi applicavano questa legge e comunque li rassicuro: in qualunque momento, specie in caso di interrogazione parlamentare, spieghero’ i criteri seguiti, i nomi e i curricula delle persone che ho scelto io e anche di quelle che ho trovato quando mi sono insediato”.

TURISMO:STRANO, ECCO UN BILANCIO DELLA NOSTRA PRESENZA ALLA BIT

“Non avevamo dubbi che il presidente Lombardo dichiarasse che l’assessorato al Turismo ha fatto un gran lavoro alla Bit, che non sono stati fatti sprechi e che la nostra conferenza stampa e’ stata tra le piu’ partecipate in assoluto e sono parole che confortano la nostra azione.

Una borsa del turismo del Mediterraneo a Palermo, anche se l’obiettivo primario e’ attrarre persone al di la’ dello Stretto, non puo’ che incontrare il nostro favore, perche’ ci rendiamo conto che occorre educare i siciliani a conoscere il proprio territorio”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, facendo un bilancio della presenza della Regione alla Bit di Milano.

“Non dobbiamo seguire pero’ il modello della MediBit, – ha aggiunto Strano – realizzato nella vecchia Fiera a Palermo nei primi anni 2000, quando l’assessorato organizzo’ la MediBit, borsa del turismo mediterraneo, con risultati poco incoraggianti.

Ritengo utile anche un’assise di tutti gli operatori turistici siciliani: lo dicano loro se e’ utile o inutile una nostra presenza alle borse del turismo, perche’ se questi appuntamenti si riveleranno inutili saremo i primi a consigliare in giunta un risparmio ed investire in occasioni piu’ produttive, se invece risulteranno utili razionalizzeremo al meglio le risorse, anche ampliando i settori telematici. Alla Bit 2010 in ogni caso lo stand della Sicilia, come ha detto lo stesso presidente Lombardo, e’ stato uno dei piu’ visitati dagli operatori”.

“Guardando gli ultimi dati ufficiali delle presenze turistiche nell’isola – ha aggiunto Nino Strano – si vede come sia la Lombardia la regione italiana da cui arrivano piu’ turisti e quella da cui provengono piu’ visitatori che soggiornano per un maggiore periodo di tempo, e che le presenze dall’intera Asia, comprese Giappone e Cina, sono solo 1/4 di quelle che arrivano dalla sola Francia che, insieme alla Germania, e’ il paese i cui abitanti piu’ visitano la nostra isola e su cui quindi occorre investire in promozione.

Dispiace pero’ – ha concluso Strano -che parte della stampa siciliana, sia andata solo dietro a pettegolezzi e rumors senza costrutto e nessuno si sia interessato a cifre di presenze e di operatori, o ai nuovi progetti presentati

Questo il bilancio complessivo della presenza della Regione alla Bit, come e’ stato chiesto da maggioranza e opposizione, e che e’ stato predisposto dagli uffici: Alla Fiera di Milano per lo spazio espositivo di 1.239 mq e’ stata corrisposta per il 2010 la somma di 226 mila euro + iva.

L’8 febbraio 2008, dopo una gara ad evidenza pubblica per la progettazione e l’allestimento dello stand per gli anni 2008, 2009 e 2010, il raggruppamento di imprese “Gruppo Gamma-Sikelia iniziative” si e’ aggiudicata la gara per 530 mila euro + iva l’anno. Dopo lo svolgimento dell’edizione 2008 e’ avvenuto l’annullamento dell’aggiudicazione e lo scorrimento della graduatoria con il raggruppamento “Studio Ega, Sdi international, Gruppo Moccia” per un importo di 495 mila euro + iva l’anno per il 2009 e il 2010. Nella cifra sono compresi tutti i servizi per il funzionamento dello stand (hostess, personale per gestione tecnica, ecc).

Nell’ufficio stampa dello stand, oltre ai giornalisti siciliani si sono accreditati giornalisti di 20 testate nazionali del settore turistico, e numerosi media, da Rete 4 alla Tv russa, hanno ripreso il nostro stand.

Sono stati 93 i tour operator siciliani che si sono accreditati alla Bit per propagandare i loro pacchetti, versando ciascuno la somma di 240 euro, e hanno complessivamente avuto modo di incontrare ben 270 buyers (operatori della domanda) sui quasi 500 presenti in tutta la Bit, in molte occasioni proprio nello spazio workshop appositamente allestito per la prima volta nello nostro stand, buyers che si sono detti interessati al prodotto siciliano.

E sabato e domenica, unici giorni aperti al pubblico, migliaia di lombardi hanno visitato lo stand della Sicilia.

Le cifre indicate riguardano soltanto lo stand della Regione siciliana che, oltre a portare per la prima volta un’offerta coordinata dei diversi dipartimenti della Regione, ha presentato proposte nuove come il turismo sanitario, il Circuito del Mito o la carta dei diritti del turista, oggetto d’attenzione in ambito della stessa Conferenza Stato-Regioni del settore. Non si e’ in grado di quantificare quanto stanziato dalle sette province regionali (escluso Enna e Agrigento) presenti alla Bit con proprio stand, cosi come dai diversi comuni siciliani, e questo nonostante l’assessore in una apposita riunione convocata (cui si e’ presentato solo il presidente della provincia di Messina) fosse stata chiesta una rappresentazione unitaria del sistema turistico siciliano. Abbiamo dato in ogni caso la possibilita’ alle istituzioni locali di presentare eventi e svolgere conferenze stampa nell’apposito ampio spazio allestito dall’assessorato.

Alla Bit e’ stato anche presentato un portale che unisce l’offerta complessiva, sia turistica che ricettiva, dei siti Unesco, da Caltagirone, a Noto, alle Eolie, a Siracusa”.

“Nei prossimi giorni – ha concluso l’assessore – mi confrontero’ con il presidente Lombardo, che ringrazio per il riconoscimento datomi, per valutare al meglio la nuova programmazione”.

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