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Nell’ufficio del provveditore ”Presidio permanente”
A ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, la mobilitazione degli insegnanti precari in Sicilia comincia a farsi sentire. A Palermo, dove la stanza del provveditore è stata occupata, ma anche a Catania e a Messina con manifestazioni e sit in. Tutti contro la legge Gelmini che prevede “7.200 precari in Sicilia senza rinnovo di contratto, di cui 1.300 solamente a Palermo, tra docenti e personale Ata” secondo i manifestanti.
Stamane una delegazione degli insegnanti precari con i sindacati e rappresentanti dei partiti di opposizione (Pd, Idv, Prc) hanno incontrato il provveditore di Palermo, Rosario Leone. “Abbiamo parlato – racconta Caterina Altamore, rappresentante degli insegnanti precari – e il proveditore ha condiviso con noi lo stato di preoccupazione anche perché i tagli di quest’anno sono solo la prima tranche, nei prossimi due anni ce ne toccano di più consistenti”. Il provveditore avrebbe richiesto un “impegno politico e sindacale” per la risoluzione di un problema che può avvenire solo “tornando indietro sulla riforma”.
Anche perché l’accordo fra Regione siciliana e Miur, finanziato con fondi Por e Pon, che “salva” 1.800 posti di lavoro non è mai stato attuato. “L’accordo è stato annunciato ma non c’è nulla in realtà – continua la Altamore – in ogni caso 1.800 posti su 7.200 che se ne perdono è un contentino”. E mentre è già sera il terzo piano della dell’Usp di via Praga a Palermo, è pieno di fermento. Dal pomeriggio i sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Snals) occupano la stanza del provveditore. I manifestanti chiedono più che salvare il posto, chiedono di non dequalificare la scuola pubblica. “Hanno avviato corsi di inglese per insegnanti che non l’hanno mai parlato – conclude Caterina Altamore – adesso loro dovranno insegnarlo agli alunni…”.
Il presidio sarà permanente almeno fino all’11 settembre. Tre persone sono in sciopero della fame. Giovanna Bonafede, insegnante e rappresentante della Cgil, parla di “catastrofe” di “tagli dequalificanti” su una scuola pubblica “che tutta Europa ci invidia”. “Se non credessimo che le cose possano cambiare non staremmo qui” risponde alla domanda se esiste una possibilità di cambiare ciò che la legge Gelmini impone . “Continueremo il presidio e chiederemo incontri col prefetto, con i deputati dell’Ars e con quelli nazionali – continua – questo problema può risolversi solo a livello politico”. E spiega anche quali situazioni si stanno venendo a creare. “Esistono famiglie in cui i coniugi sono ambedue insegnanti precari, magari hanno fatto un mutuo o hanno figli, e loro, quest’anno, sono a reddito zero”.
A Catania gli insegnanti precari hanno fatto una manifestazione davanti alla sede del provveditorato agli studi di via Coviello. Mentre a Messina hanno dato vita a un sit-in a cui hanno partecipato circa mille tra docenti e personale Ata.
Adrano (Catania), rissa tra gli uomini di due famiglie, sei arresti. Venerdì le donne si erano aggredite a colpi di mattarello.
Venerdì 28 agosto erano state le donne a sfidarsi a colpi di mattarello, adesso i contrasti tra due famiglie di Adrano (Catania) hanno avuto un nuovo capitolo con gli uomini protagonisti.
I mariti delle sei donne che erano finite al pronto soccorso ed erano state poi denunciate dalla polizia, infatti, si sono resi protagonisti di un furibondo scontro a colpi di pietra e di bastone.
Anche questa volta è stato l’intervento della polizia a mettere fine alla scazzottata. Sei uomini sono stati arrestati, e una donna che aveva pure partecipato è stata posta agli arresti domiciliari.
Secondo la polizia, uno dei due nuclei familiari contrapposti aveva organizzato una spedizione punitiva contro gli avversari. Il tutto, secondo le prime ricostruzioni, scaturito da futili motivi di convivenza condominiale.
Vladimir Luxuria ha deciso: diventerà donna ma si opererà all’estero
A inizio luglio aveva detto che ci stava pensando, ora Vladimir Luxuria ha preso la sua decisione: superata la paura e grazie anche alla psicoterapia si farà operare per diventare donna e dopo…appenderà un fiocco rosa alla porta di casa. Sarà quindi una donna a tutti gli effetti, così almeno, se dovesse tornare a Montecitorio, Elisabetta Gardini non le potrebbe più intimare di cambiare bagno e utilizzare quello degli uomini.
Per la rivelazione sul cambio di sesso la transgender ed ex deputata del Prc ha scelto il settimanale «In» e cui confessa che l’operazione avverrà «probabilmente all’estero perchè – spiega – quando mi sono operata al seno e al naso c’è stato un gran parlare e vorrei evitare che un’altra volta una decisione così intima diventasse motivo di gossip».
Superata la paura «dell’anestesia, dell’operazione e, soprattutto, paura del dolore fisico», anche grazie alla psicoterapia «perché ovviamente – sottolinea – bisogna accompagnare questo percorso anche da un punto di vista psicologico», Luxuria ha rotto gli indugi e, fatta l’operazione, festeggerà appendendo «un fiocco rosa» alla sua porta, fiocco che «rappresenterà la nascita di una nuova vita».
Influenza A, sondaggio Sky: gli italiani vogliono rimandare l’apertura delle scuole
Gli italiani non sono d’accordo con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: le scuole vanno tenute chiuse o, almeno, va rinviato l’inizio delle lezioni per evitare il dilagare di possibili contagi.
Secondo un sondaggio realizzato da Sky Tg24, infatti, il 64% dei partecipanti è favorevole all’ipotesi di non aprire gli istituti scolastici. Non si affianca a tale preoccupazione il restante 36% dei votanti.
I sondaggi, ricorda l’emittente televisiva di Rupert Murdoch, «non hanno alcun valore statistico, in quanto rilevazioni aperte a tutti e non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di dare la possibilità di esprimersi sui temi di attualità».
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