“Nel governo che ho avuto l’onore di presiedere, non ho voluto imboccare la strada dell’accomodamento, anche se mi avrebbe risparmiato qualche contestazione di troppo”. Lo ha detto ieri pomeriggio a sala d’Ercole il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in apertura della seduta d’aula dedicata alla crisi del governo e della formazione del nuovo esecutivo. “La decisione di azzerare la giunta e formarne una nuova è stata presa contro chi evocava, dopo le elezioni europee, una normalizzazione che avrebbe vanificato la nostra azione – ha spiegato – Abbiamo invitato chi era omogeneo a questo programma a dimettersi e ricostituire la giunta con alcune novità, prevedendo una più forte presenza della società civile ed il coinvolgimento di quelle forze dell’imprenditoria impegnate per lo sviluppo e la legalità”. Un cambiamento che, a detta di Lombardo, non è un ribaltone, nonostante l’esclusione dell’Udc.
“Siamo rimasti all’interno della maggioranza politica di questa assemblea – ha sostenuto – che i siciliani hanno votato”. Poi, Lombardo ha fatto un’analisi della situazione economica dell’isola. “Oggi, siamo alla vigilia di un federalismo fiscale che non ci farà più sconti e ci attende anche la fine dei fondi strutturali – ha ricordato – Con queste condizioni di bilancio tutto questo non si affronterà facilmente. Io, con tutti i miei limiti, mi prefiggo di consegnare a chi verrà dopo, tra uno o tra quattro anni, un sistema regionale che, dal punto di vista economico, finanziario e produttivo, sia il più possibile autonomo e non soggetto alla logica assistenzialista. Tra mille difficoltà e tanti limiti, stiamo cercando di consegnare conti il più possibile in regola”.
Il presidente della Regione ha sottolineato che, in questi undici mesi, “alcuni, forse non per malafede ma per una non piena conoscenza di come stanno le cose, hanno continuato a danzare come se non si sapesse che la nave sta per andare incontro all’iceberg”. Secondo Lombardo oggi “che la barca sta affondando, non la si può abbandonare” ma ci si deve “impegnare per turare le falle che si sono aperte”.
Il capo dell’esecutivo ha annunciato: “Siamo chiamati a fare scelte difficili applicando un nuovo modello di amministrazione che, piaccia o non piaccia, va esteso a tutti i rami dell’amministrazione”.
In particolare, Lombardo ha rivendicato di avere “bloccato le assunzioni, frenando enormemente l’aumento della spesa”, anche se ha ammesso che “qualcuno ha fatto il furbo ed ha violato ed eluso questa norma”. La Finanziaria, per Lombardo, “ha connesso la spesa con la certezza delle entrate” mentre sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è ora necessario “accelerare i tempi della riforma” licenziata dalla commissione competente. “Piuttosto che andare avanti di anticipazione in anticipazione – ha spiegato – è indispensabile far fronte ad un mutuo che ormai arriva a 800 milioni di euro e che continua a crescere. E’ una situazione che va fronteggiata immediatamente”. Su questo tema Lombardo ha anche fatto notare che proprio oggi è andata deserta la gara per la realizzazione dei termovalorizzatori. “I benefici finanziari, comunemente identificati con i contributi Cip 6, non sono cristallizzati attorno ai quattro termovalorizzatori – ha dichiarato – Possiamo fare 2 impianti come 44. Ma mi chiedo cosa abbiamo di meno buono rispetto ai tedeschi o ai trentini, che sono in grado di fare la raccolta differenziata. Ritengo che anche siamo capaci e, di conseguenza, possiamo costruire impianti meno imponenti”.
Inoltre, il presidente della Regione ha affrontato la questione del precariato: “I lavoratori a tempo determinato devono essere sottratti a questa condizione. Forse siamo lontani dalle prossime elezioni e si può riuscire a liberare i precari dal vincolo e dalla seduzione di chi, governando, può dire una parola in loro favore”. Tra i provvedimenti virtuosi, il capo dell’esecutivo ha citato il completamento della pianta organica della Regione, sulla quale si “sta procedendo a tappe forzate”, mentre è stato “ripristinato il fondo di quiescenza per i dipendenti”.
Sulla formazione professionale, Lombardo ha ricordato di avere patito “ostacoli e contrasti da parte di molti” e si è auspicato che queste difformità di vedute si siano attenuate. “Scontrandomi con amici e colleghi – ha sottolineato – ho bloccato il piano della formazione a 194 milioni di euro. Non potevano essere autorizzati altri 103 nuovi enti. E’ necessaria una selezione che riporti la qualità in questo settore. E’ una riforma che non intendiamo rinviare”.
Sui criteri seguiti per la nomina del nuovo governo, Lombardo ha definito “molto proficuo” il confronto con il presidente del Consiglio e si è detto convinto che “adesso si potrà andare avanti più celermente”. Ma l’esecutivo avrà la maggioranza? “Quando c’era a tante proposte di legge sono state opposte controproposte – ha concluso Lombardo – Io oggi ho fiducia e ho una determinazione forte. Non mi fermo e non faccio nessun passo indietro. Se non dovesse essere così preferisco togliere il disturbo”.
Al termine della relazione del presidente della Regione, si sarebbe dovuto aprire il dibattito d’aula. Ma Toto Cordaro, a nome dell’Udc, ha chiesto un rinvio. Salvo Pogliese, del Pdl, e Antonello Cracolici, del Pd, hanno sottoscritto la richiesta. Per la valutazione del Parlamento, dunque, bisognerà attendere la nuova seduta, convocata per oggi.
Archive for giugno, 2009
“Nessun ribaltone” Oggi si torna in aula
Revisione della condanna, Contrada annuncia ricorso in Cassazione
Il legale di Bruno Contrada ha annunciato ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d’appello di Catania di trasferire ai giudici di Caltanissetta, per competenza territoriale, la richiesta del suo assistito di revisione della sentenza di condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno all’associazione mafiosa. Nel ricorso il legale contesta "la decisione del presidente della terza sezione della Corte d’appello di Catania presa in maniera monocratica e non collegiale" e "la mancanza nella deliberazione di alcuna motivazione". Il provvedimento del giudice "si limita a dire che si trasmette alla corte d’appello di Caltanissetta competente per la revisione il procedimento de quo". L’avvocato Lipera contesta soprattutto la presenza come primo presidente della Corte d’appello nissena di Francesco Ingargiola, il giudice che il 5 aprile del 1996, a Palermo, condannò Contrada a 10 anni di reclusione. Secondo il penalista per questo motivo… segue »
Viareggio, il salvataggio di un bambino
![]() |
Viareggio, il salvataggio di un bambino Estratto miracolosamente vivo dalle macerie un piccolo, con ferite visibili sul viso. A salvarlo sono stati i vigili del fuoco. Ecco le immagini esclusive |
Il mercato in tempo reale "Maicon resta all’Inter"
Il mercato in tempo reale “Maicon resta all’Inter” Il manager Caliendo che cura anche gli interessi di Trezeguet: “Io sono per il rispetto dei contratti. David? La Juve non mi ha mai detto che è in vendita, per me deve presentarsi il 9 luglio in ritiro”. La Fiorentina annuncia il prolungamento fino al 2013 del contratto di Felipe Melo: clausola rescissoria intorno ai 25 milioni. Catania-Delvecchio, è fatta
Tutta la verità di Eto’o "Nessun contatto col City"
Tutta la verità di Eto’o “Nessun contatto col City”L’agente del giocatore smentisce Laporta: “Samuel non ha mai parlato col Manchester e vorrebbe rimanere. Se la società vuole che se ne vada, lo dica chiaramente”. Ma ieri è spuntata un’offerta di rinnovo
Toni si riprende il Bayern "Basta voci, resto qui"
Toni si riprende il Bayern “Basta voci, resto qui”In una lunga intervista alla Bild il centravanti azzurro fa retromarcia sulle dichiarazioni di alcuni giorni fa, quando si diceva disposto a ridursi l’ingaggio per tornare in Italia: “A Monaco sto bene. La concorrenza? Non credo che farò panchina, siamo più forti, possiamo fare bene in Champions”
Felipe Melo rinnova in viola Il mercato in tempo reale
Felipe Melo rinnova in viola Il mercato in tempo reale La Fiorentinaprolunga fino al 2013 il contratto del centrocampista brasiliano. Clausola rescissoria intorno ai 25 milioni. Catania-Delvecchio, è fatta
Disastro a Viareggio I morti sono almeno 15
Disastro a Viareggio I morti sono almeno 15La sciagura è avvenuta intorno alla mezzanotte, il bilancio è ancora provvisorio. Almeno 15 le vittime, tra le quali due bimbi; 4 dispersi, 16 feriti gravi. Bertolaso “Corpi dilaniati per la violenza della deflagrazione”
Ancelotti scherza sul mercato "Dopo Ronaldo, son tutti matti"
Ancelotti scherza sul mercato “Dopo Ronaldo, son tutti matti” Ironico e simpatico show del tecnico del Chelsea a Radio Deejay con Linus e Nicola Savino. “Vedremo chi tra me e Drogba imparerà prima l’inglese o prima l’emiliano”. E quella volta che a Beckham disse: “Who sleep don’t take the fish”. E poi ammette (fa sul serio): “Anche a 41 anni vorrei Paolo Maldini con me al Chelsea”
Posted in













