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FORMAZIONE: CENTORRINO FIRMA BANDO PER MESTIERI DI MARE E PESCA

PALERMO – L’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, stamattina ha firmato un bando ‘in.for.MARE’, per la realizzazione di attività formative destinate alla gente di mare per lo sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca. La finalità generale dell’intervento proposto dalla Regione siciliana, in armonia con le innovazioni introdotte dalla programmazione del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013, è quella di garantire un’offerta formativa di qualità nel territorio siciliano in grado di assicurare le competenze professionali necessarie a sostenere l’occupabilità di personale marittimo, e più in generale, del settore della nautica e della pesca. Una offerta che si colloca, per quelle professioni che lo richiedono, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (e ove previsto anche d’intesa con il ministero della Istruzione, Università e della Ricerca), e con la normativa emanata dall’organizzazione Marittima Internazionale, contenute nella convenzione internazionale sugli standard minimi di addestramento e certificazione della gente di mare (STCW’95), In particolare le proposte formative presentate sul bando devono concorrere a: integrare ed approfondire l’istruzione scolastica e/o professionale fornendo le conoscenze e i titoli necessari per inserirsi nel mercato del lavoro e nei percorsi di carriera della gente di mare; contrastare e prevenire la disoccupazione della gente di mare con particolare riferimento al personale marittimo che rischia di essere espulso dai processi produttivi in quanto privo di competenze

SANITA’; RUSSO: “BASTA CON L’INFORMAZIONE FUORVIANTE”

PALERMO, L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo chiedera’ all’avvocatura dello Stato, di valutare se esistono i presupposti per iniziative legali nei confronti del quotidiano “La Repubblica” edizione Palermo, in relazione all’articolo apparso oggi dal titolo “Tagli al pubblico, favori alle cliniche: così la riforma premia la sanità privata”.

“E’ ora di dire basta a un’informazione non corretta, portata avanti ancora una volta con titoli scandalistici che non rispecchiano in alcun modo la realtà dei fatti, peraltro facilmente documentabile e ampiamente documentata – dice l’assessore Russo -.

Scrivere e fare credere che questo assessorato ha fatto favori alle cliniche private e’ una informazione palesemente fuorviante e crea un gravissimo danno all’immagine della Sicilia che intendo tutelare nelle sedi più opportune; insinuare l’esistenza di interessi politici dietro il nostro operato amministrativo, oltretutto, significa falsare la realtà.

Purtroppo tutti gli sforzi che stiamo portando avanti per garantire legalità, trasparenza ed efficacia nell’amministrazione del sistema sanitario si scontrano con l’arretratezza culturale di chi, pur conoscendo l’esatta fotografia dell’attuale situazione, si ostina ad adombrare sospetti di manovre politiche, lobbistiche o clientelari laddove invece c’è solo l’applicazione di norme ben precise.

Mentre il ministero elogia pubblicamente il nostro operato, in Sicilia anche certa stampa continua a ragionare secondo logiche di bottega e a volte anche di retrobottega”.

Nella lettera all’Avvocatura, in cui Russo chiede anche di valutare la sussistenza del reato di diffamazione a mezzo stampa, e’ scritto che “il titolo di apertura dell’inchiesta e’ fuorviante e finalizzato a ingenerare nel lettore una rappresentazione della realtà che e’oggettivamente falsa, laddove suggerisce che l’attuazione della riforma del sistema sanitario sia condotta in modo tale da determinare una situazione di privilegio dell’ospedalità privata a danno di quella pubblica”.

L’assessore Russo, in risposta a “La Repubblica”, cita i provvedimenti assunti fin dal suo insediamento per ribadire, per l’ennesima volta, che tutti gli atti amministrativi sono stati adottati con l’obiettivo di adempiere puntualmente e scrupolosamente a tutte le misure previste dal Piano di rientro – peraltro firmato dal precedente governo regionale, guidato da Salvatore Cuffaro – e in ossequio ai principi enunciati dalla legge di riforma del sistema sanitario regionale approvata dal Parlamento regionale lo scorso anno.

“Nel 2007 – spiega Russo -, quando e’entrato in vigore il Piano di rientro, il taglio effettuato al budget delle cliniche private e’ stato inferiore a quello previsto dal Piano di rientro. Nel 2008, per ricondurre i livelli di spesa ai tetti stabiliti dal Piano di rientro, ho effettuato tagli dell’11,53% al budget delle cliniche private; nell’anno successivo il taglio e’ stato dell’11,3% per un totale di circa 56 milioni di euro.

In questo modo abbiamo adempiuto correttamente alle previsioni ministeriali. L’assegnazione dei budget su base provinciale e’ stata decisa d’intesa con i vertici  dell’Aiop, tenendo conto di criteri di qualità trasparenti e oggettivi in linea con l’articolo 25, comma 5, della legge di riforma del sistema sanitario che prevede l’individuazione “nell’ambito delle strutture private accreditate e convenzionate di classi di strutture in base a criteri di qualità delle stesse, dei servizi erogati e della potenzialità erogativa, da correlare, per il corretto svolgimento del servizio, ad una diversa valorizzazione economica delle prestazioni rese nel rispetto del principio di giusta remunerazione”.

“In quanto al presunto favoritismo riguardante la riconversione dei posti letto da acuti a lungodegenza – dice ancora l’assessore Russo – e’ falso asserire che ci sia stato un privilegio nei confronti del settore privato: sia perché il budget assegnato alle singole strutture e’ rimasto invariato e sia perche’ la riconversione, nel settore privato, partirà comunque prima che nel settore pubblico, gravato da specifiche procedure normative.

“Sull’assenza di Pet nella provincia di Palermo – prosegue Russo – e’ importante rilevare che questo assessorato ha già programmato una spesa per oltre 119 milioni di euro (68 sono stati attinti da un apposita “misura” del Po Fesr, e di questi 54 saranno spesi entro il 2010) per l’acquisto di apparecchiature di alta tecnologia (Pet, Tac, mammografi e gammacamera, angiografi, risonanze magnetiche) da destinare alle strutture pubbliche della Sicilia per colmare lacune storiche del sistema sanitario pubblico e ampliare l’offerta di salute per i cittadini”.

L’assessore Russo pone la sua attenzione anche sull’altro articolo pubblicato oggi da “La Repubblica” dal titolo “Accorpamenti per ridurre i laboratori, a pagare pegno e’ il mondo cuffariano”.

“A parte il titolo, anche questo chiaramente allusivo di una presunta manovra a sfondo politico, e il sommario dove si fa riferimento a oltre 1.800 gabinetti d’analisi che in realtà sono circa la metà, si precisa che il nostro decreto sulla “riorganizzazione della rete delle strutture private accreditate di diagnostica di laboratorio” e’ stato ampiamente apprezzato e validato dal tavolo tecnico ministeriale e che i criteri che il Ministero della Salute si accinge ad emanare su questa materia sono perfino più severi nel fissare il volume minimo di attività di ogni struttura, per garantire omogeneità, qualità e sicurezza delle prestazioni con l’obiettivo di superare l’eccessiva frammentazione dell’offerta.

Tutti i provvedimenti assunti, inoltre, sono stati assunti in esito ad un confronto con le sigle sindacali e ovviamente non hanno – né potrebbero avere – connotazioni politiche ma rispondono solo all’esigenza del completo rispetto delle regole e dell’interesse comune”.

“Dispiace – conclude Russo – che tutte questi provvedimenti ampiamente pubblicizzati sugli organi di informazione, vengano sottaciuti nell’ambito di un’inchiesta giornalistica che dovrebbe fare chiarezza sul reale stato delle cose e presentare dati incontrovertibili per dare al lettore la possibilità di una autonoma valutazione. Se ragionassi con lo stesso stile del quotidiano “La Repubblica” potrei pensare che quest’inchiesta obbedisce a ben altri e meno nobili scopi”.

OPERAZIONE ANTIMAFIA SICILIA-USA:IL PLAUSO DEL PRESIDENTE LOMBARDO

PALERMO – “L’operazione antimafia condotta fra Sicilia e Stati Uniti in collaborazione fra polizia italiana e FBI e’ la dimostrazione dell’importanza della collaborazione internazionale, per fronteggiare una criminalita’ organizzata che stava ristrutturandosi dopo i duri colpi subiti negli ultimi anni, tornando a rinsaldare rapporti antichi con le cosche di New York e Miami”.

Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo commentando i risultati dell’operazione antimafia in corso dalle prime ore di stamani fra Italia ed USA.

“Alle forze dell’ordine  impegnate in questo contrasto senza quartiere ne tregua – ha aggiunto Lombardo – va’ il ringraziamento dell’amministrazione regionale e dei siciliani tutti”.

MAFIA: SOLIDARIETA’ LOMBARDO A PRESIDENTE ANTIRACKET GELA

PALERMO – Solidarieta’ e vicinanza al  presidente dell’associazione antiracket di Gela, Renzo Caponetti, fatto oggetto di un vile atto intimidatorio.

La esprime il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo.

“Sono certo – ha aggiunto Lombardo – che Caponetti proseguira’ il lavoro intrapreso sulla via della legalita’ e del contrasto al racket delle estorsioni”.

SCI: STRANO, ANCHE IN SICILIA POSSIAMO OFFRIRE TURISMO INVERNALE

PALERMO - Questa legge colma un vuoto nell’ambito delle professioni sportive e dei maestri dello sport siciliani. Lo sci, pur non sembrando una disciplina adatta alla Sicilia, e’ invece disciplina primaria in territori come Piano Battaglia e i due versanti dell’Etna, e per questo bisognava dare anche una regolamentazione ad un settore lasciato, contrariamente ad altre regioni italiane, senza una disciplina”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano dopo l’approvazione all’Ars del disegno di legge “Ordinamento della professione di maestro di sci”.

“Ma anche dal punto di vista turistico – ha aggiunto Strano – puo’ essere un ulteriore elemento di appeal, per una Sicilia che nelle sue offerte diversificate puo’ dare, sul versante sciistico,  qualcosa di particolare. Dobbiamo solo avere la forza e i mezzi per potere promuovere questo patrimonio eccezionale che e’ la nostra terra”.

PIANO CASA: LOMBARDO, “IMPEGNO MANTENUTO”

“La legge sul piano casa – ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – approvata dal nostro Parlamento, e’ una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servira’ alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che da lavoro a migliaia di persone nell’isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuira’ a migliorare il nostro patrimonio edilizio.

La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall’altro permettere l’attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia”. “Il polemico atteggiamento di vari settori dell’aula sulla legge – ha proseguito il presidente – non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne e’ la prova.Il lungo dibattito ha contribuito a migliorare il testo con l’apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia. Dunque, complessivamente e’ stato fatto un buon lavoro. A chi ha parlato di un nuovo “sacco” di Palermo mi basta dire che il “sacco” di Palermo sono stati fatti da altri in altri momenti e sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene”.”Il voto di questa sera – ha concluso Lombardo – segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio governo si e’ dato e che continuera’ a perseguire con le altre leggi che sono pronte per la discussione in aula. Procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti”.”Il Piano Casa – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita’, Luigi Gentile, – risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo. Si tratta di uno strumento volano per il rilancio delle politiche abitative ed edilizie in Sicilia. La legge recupera per intero l’intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga ne’ speculazione. La normativa produrra’ benefici ed effetti positivi sul comparto dell’edilizia nel rispetto degli strumenti urbanistici. Ed ancora, gli investimenti saranno incentivati dalla semplificazione burocratica e interpretativa delle disposizioni”. “Tutto – conclude Gentile – a vantaggio della riqualificazione e dell’ammodernamento tecnico degli edifici esistenti, al sicuro da cementificazioni selvagge e nuove costruzioni, tra sistemi antisismici e per la bioedilizia, tutelando i centri storici e gli immobili di valore storico – culturale”.

Scheda Tecnica
La legge sul piano casa, approvata dall’Assemblea regionale siciliana, disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e’ possibile demolire e ricostruire edifici residenziali, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch’essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di bioedilizia. Il limite e’ incrementato del 10 per cento fino ad un ma ssimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano fonti di energie rinnovabili. E’ inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un’ area diversa, sempre all’interno della stessa area di proprieta’, purche’ la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell’immobile. E’ inoltre consentita la costruzione di uno o piu’ piani interrati destinati a parcheggio, a condizione pero’ della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall’abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri.

ENERGIA: SICILIA, SICUREZZA E CONVENIENZA NEL NUOVO PIANO

PALERMO – Il nuovo piano energetico della Regione siciliana sara’ adottato come un regolamento di quello approvato nel marzo 2009. E sara’ ispirato a due criteri-guida: sicurezza e convenienza. Le linee generali della politica energetica siciliana sono state tracciate dal presidente Raffaele Lombardo al convegno, che si e’ aperto oggi a villa Malfitano a Palermo, sul tema: “Sicilia, verso una nuova politica energetica”.

La scelta di introdurre correttivi e innovazioni al piano esistente nella forma del regolamento deriva dalla necessita’ di evitare intoppi amministrativi che posso appesantire l’attuazione delle nuove iniziative decise dal governo regionale. Poi c’e’ il problema della sicurezza. “C’e’ l’impegno – ha detto Lombardo – di assicurare elevati standard di sicurezza. Questo vale per l’eolico, quando viene prodotto da megaimpianti, e vale per il nucleare. L’idea del governo era quello di affidare le scelte a un referendum popolare. Ma siccome l’Assemblea regionale si e’ ritrovata all’unanimita’ sulla posizione del no, ne abbiamo preso atto e questa e’ diventata la linea della Sicilia”.
Poi c’e’ il tema della convenienza che Lombardo ha riportato non solo, ma in particolar modo, all’energia eolica. “I dati sono per ora controversi”, ha osservato. “E’ anche vero che i gestori pagano royalties ai Comuni oppure locazioni ai proprietari dei terreni. Ma noi vogliamo vedere chiaro anche sugli ‘extra’, sul rischio cioe’ di illegalita’, e sulla riduzione di valore dei beni immobili su cui dovrebbero essere sistemate le pale eoliche. Vanno quindi tenuti presenti tutti i dati sulla effettiva convenienza degli investimenti e sulle conseguenze anche ambientali”.
Con riferimento alle fonti energetiche tradizionali, Lombardo ha ricordato che negli anni ‘50-60 in Sicilia il ruolo dell’industria petrolchimica va riletto anche in chiave storico-politica per capire meglio quale influenza abbia avuto nella vita pubblica. Ma vanno valutati anche gli effetti prodotti dalle attivita’ fortemente inquinanti. “Si sono perdute – ha detto – vite umane, si sono sviluppate patologie collegate all’inquinamento ambientale, il sistema sanitario ha dovuto sostenere un costo elevato”.

ENERGIA: SICILIA, SICUREZZA E CONVENIENZA NEL NUOVO PIANO

PALERMO – Il nuovo piano energetico della Regione siciliana sara’ adottato come un regolamento di quello approvato nel marzo 2009. E sara’ ispirato a due criteri-guida: sicurezza e convenienza. Le linee generali della politica energetica siciliana sono state tracciate dal presidente Raffaele Lombardo al convegno, che si e’ aperto oggi a villa Malfitano a Palermo, sul tema: “Sicilia, verso una nuova politica energetica”.
La scelta di introdurre correttivi e innovazioni al piano esistente nella forma del regolamento deriva dalla necessita’ di evitare intoppi amministrativi che posso appesantire l’attuazione delle nuove iniziative decise dal governo regionale. Poi c’e’ il problema della sicurezza. “C’e’ l’impegno – ha detto Lombardo – di assicurare elevati standard di sicurezza. Questo vale per l’eolico, quando viene prodotto da megaimpianti, e vale per il nucleare. L’idea del governo era quello di affidare le scelte a un referendum popolare. Ma siccome l’Assemblea regionale si e’ ritrovata all’unanimita’ sulla posizione del no, ne abbiamo preso atto e questa e’ diventata la linea della Sicilia”.
Poi c’e’ il tema della convenienza che Lombardo ha riportato non solo, ma in particolar modo, all’energia eolica. “I dati sono per ora controversi”, ha osservato. “E’ anche vero che i gestori pagano royalties ai Comuni oppure locazioni ai proprietari dei terreni. Ma noi vogliamo vedere chiaro anche sugli ‘extra’, sul rischio cioe’ di illegalita’, e sulla riduzione di valore dei beni immobili su cui dovrebbero essere sistemate le pale eoliche. Vanno quindi tenuti presenti tutti i dati sulla effettiva convenienza degli investimenti e sulle conseguenze anche ambientali”.
Con riferimento alle fonti energetiche tradizionali, Lombardo ha ricordato che negli anni ‘50-60 in Sicilia il ruolo dell’industria petrolchimica va riletto anche in chiave storico-politica per capire meglio quale influenza abbia avuto nella vita pubblica. Ma vanno valutati anche gli effetti prodotti dalle attivita’ fortemente inquinanti. “Si sono perdute – ha detto – vite umane, si sono sviluppate patologie collegate all’inquinamento ambientale, il sistema sanitario ha dovuto sostenere un costo elevato”.

SINDACATI: CENTORRINO, “ESSENZIALE DIALOGO COSTRUTTIVO”

PALERMO – La scomparsa dell’economia dall’agenda politica, il ritardo della Regione su riforma della scuola, ricerca, diritto allo studio e il recupero del governo su formazione con l’avvio della riforma, ripresentazione della legge sul diritto allo studio, realizzazione di un tavolo tecnico per la ricerca, sono stati alcuni dei temi dell’intervento dell’assessore regionale per la formazione e l’istruzione, Mario Centorrino, al congresso regionale della Flc Cgil siciliana, che si e’ svolto a Campofelice di Roccella.
Centorrino ha sottolineato “la gravita’ del blocco dei trasferimenti tra nord e sud e l’ideologizzazione della questione meridionale, intesa nel senso che il governo amico da’, al governo regionale ‘nemico’ non si dà”.
“Ritengo essenziale e necessario – ha detto l’assessore – il rapporto con il sindacato, da attuare giorno per giorno: concertazione ma anche sfida sulla capacita’ di riforma. Il sindacato e’ un soggetto prezioso se propone, espone critiche costruttive, dialoga. Noi – ha continuato Centorrino- esprimiamo una ‘domanda di sindacato’, ma anche l’esigenza di un ruolo della politica, che tenga conto della necessità di un’azione moralizzatrice che coinvolga tutti i soggetti del sistema”.

RIFIUTI: POTENZIATO UFFICIO ISPETTIVO PER VIGILANZA SU ENTI LOCALI

PALERMO - Potenziato  l’organico dell’Ufficio ispettivo per la vigilanza e il controllo degli enti locali del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali.

L’integrazione si e’ resa necessaria a seguito dell’incremento del numero di interventi sostitutivi della Regione a carico dei Comuni, per assicurare i livelli minimi essenziali del servizio di gestione dei rifiuti. A incrementare la dotazione organica dell’Ufficio saranno 7 dirigenti, 10 funzionari e 6 istruttori, in servizio presso il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità.

“E’ un esempio virtuoso – spiega l’assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici – di sinergia tra i diversi rami di amministrazione, con l’obiettivo, prioritario per questo governo, di tentare di risolvere quello che e’ diventato un problema serissimo. E’ necessaria la collaborazione di tutti, per evitare che la Sicilia si trasformi in una discarica a cielo aperto”.

I 23 dipendenti regionali continueranno a lavorare presso il dipartimento di appartenenza e saranno utilizzati dall’Ufficio ispettivo solamente per le problematiche relative alla gestione dei rifiuti e nei casi in cui si rendesse necessario il loro utilizzo per svolgere funzioni di accertamento o sostituzione presso gli enti locali.

Il decreto che dispone l’integrazione dell’Ufficio, a firma del dirigente generale del Dipartimento Autonomie Locali, Luciana Giammanco, e’ gia’ disponibile sul sito internet dell’assessorato e sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

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